|
E' opportuno, innanzitutto,
ricordare che il labbro di tenuta deve
sempre essere orientato verso il fluido da ritenere o dal
lato sul quale viene esercitata una pressione. Generalmente,
una sola guarnizione è sufficiente ad assicurare la tenuta; tuttavia,
per alberi ad asse verticale od inclinato (con tenuta al di sopra del
livello del fluido), è consigliabile il montaggio di due guarnizioni
contrapposte: la camera
formata dallo spazio tra le due guarnizioni dovrà essere riempita di
grasso periodicamente. L'anello
di tenuta deve servire solo per la tenuta e non ha la
funzione di supporto delle parti meccaniche; si deve evitare che queste
ultime vengano in contatto con il labbro di tenuta
perchè ciò potrebbe abbreviare sensibilmente la vita
della guarnizione, oltre che a comprometterne la tenuta. Si
rammenta che è sempre necessario lubrificare accuratamente l'anello di
tenuta con grasso prima del montaggio per evitarne il funzionamento a
secco durante i primi giri dell'albero.
Gli anelli con rigatura, invece, non devono essere
lubrificati con grasso bensì con
olio poichè il grasso, riempiendole,
annullerebbe l'efficacia delle rigature.
9.1 Istruzioni
di montaggio
Per ottenere le migliori prestazioni degli anelli di tenuta è
necessario attenersi alle
seguenti prescrizioni di montaggio:
1) Controllo della sede per verificare che sia esente da bave o
rigature, soprattutto longitudinali.
2) Controllo dell'albero per verificare che sia esente da bave
che possano intaccare il labbro di tenuta. Nel caso che
il labbro di tenuta debba passare sopra intagli di chiavetta, spigoli
vivi o filettature, è necessario prevedere un apposito
mandrino di montaggio.
Il diametro del
mandrino dovrà essere maggiorato,
rispetto al diametro dell'albero,
di 0.4-0.8 mm.
ed avere una superficie finemente rettificata.
3) Ingrassaggio del labbro
di tenuta e della superficie esterna dell'anello con grasso pulito. Come
abbiamo già visto, nel
caso di utilizzo di anelli tipo RP e RD, è opportuno riempire al 70%
con grasso lo spazio fra i due labbri di tenuta.
4) Montaggio dell'anello
nella sede spingendolo fino alla battuta
con pressione uniforme mediante apposito mandrino. E' buona norma utilizzare
sempre,
nei limiti del possibile, spintori dotati di appoggio meccanico
sulla sede esterna. Ciò evita di scaricare sulle guarnizioni,
una volta in battuta, la spinta di
piantaggio
della pressa, che causerebbe la deformazione delle
guarnizioni, compromettendone la tenuta. Consigliabile
è anche posizionare direttamente le guarnizioni sugli spintori,
utilizzando la frizione tra il labbro di tenuta
e la spina centrale per poi eseguire il piantaggio
assicurandosi del corretto allineamento tra spintore
ed alloggiamento. Si fa
notare che durante il piantaggio lo sforzo deve essere esercitato
il più vicino possibile al diametro esterno dell'anello, ponendo
particolare attenzione alla sua perpendicolarità con l'asse del foro.
L'uso di sigillanti tra guarnizioni ed alloggiamenti,
per quanto praticato, non è consigliabile. Residui
di adesivo, infatti, per quanto accurata possa essere l'operazione di
sigillatura, potrebbero raggiungere la regione
di tenuta, provocando danneggiamenti e perdite di fluido
immediate.
5) Nel caso in cui sia
necessario montare l'anello prima sull'albero e poi nella sede porre
cura che, nell'intervallo tra le
due operazioni, l'anello non venga caricato del peso dell'albero.
6) Avere cura che l'anello venga montato concentricamente e secondo
un piano perpendicolare all'albero.
Errori di planarità possono
portare a perdite di fluido immediate o ad usure disuniformi delle
tenute con conseguente riduzione
della vita dell'anello.
7) A montaggio avvenuto, assicurarsi che il labbro di tenuta sia
disposto nella sua posizione naturale e soprattutto che
la molla elicoidale sia correttamente sistemata nella sua
sede; la perdita della molla può dar luogo a danni.
|
|