Dal punto di vista applicativo si possono distinguere
vari tipi di tenuta con O-Rings:
- statica assiale
- statica radiale
- dinamica alternativa
- dinamica rotante
- dinamica composita.
Nel caso di tenute dinamiche si può inoltre
considerare la continuità o l'intermittenza del moto.
Applicazioni
statiche e dinamiche
In tutti i casi, per ottenere la
tenuta, si ricorre ad una deformazione (compressione) dell'O-Ring.
Per la corretta realizzazione del progetto della tenuta occorre
conoscere alcuni elementi essenziali quali:
- tipo di tenuta da realizzare
- tipo di dispositivo sul
quale realizzare la tenuta
- fluido da contenere e sua
concentrazione
- temperatura e pressione del fluido
(eventuali colpi d'ariete prevedibili)
- tipologia dei movimenti nel caso di
tenuta dinamica.
Occorre inoltre tener presente la
caratteristica di deformazione permanente (compression set) dell'elastomero.
Infatti, la deformazione imposta all'elemento elastico, per garantire
la tenuta, dovrà essere compatibile con la caratteristica di cui sopra,
tenendo inoltre presente il fatto che il fenomeno di deformazione
permanente è particolarmente evidente con dimensioni ridotte (O-Rings
corde sottili).
Dimensionamento
Il dimensionamento degli O-Rings
dipende dalle condizioni di funzionamento della tenuta, dal materiale
dei componenti, dalla rugosità superficiale, ecc..
La deformazione imposta o compressione dell'O-Ring è quindi funzione
del tipo di tenuta da realizzare.
Tale schiacciamento è maggiore nelle tenute statiche mentre nelle
tenute dinamiche il lavoro di attrito provoca un aumento di temperatura
proporzionale allo schiacciamento iniziale che dovrà quindi essere il
minore possibile. La lubrificazione della tenuta ha una importanza
notevole per diminuire l'attrito e facilita la dispersione del calore
generato.
Le dimensioni degli O-Rings sono contenute nelle varie norme di
unificazione.
Sedi,
schiacciamento ed estensioni
Per il corretto dimensionamento delle
sedi degli O-Rings occorre considerare che:
- a) il coefficiente di dilatazione
termica degli elastomeri è di circa 10 volte quello dell'acciaio;
- b) il rigonfiamento provocato dal
contatto con un fluido, in normali condizioni di funzionamento, può
essere del 10%.
Le dimensioni consigliate per le sedi
degli O-Rings nelle diverse applicazioni tengono presente tali fenomeni e
sono riportate nella tabella 3.
Tab 3
Sedi O-Rings
C/S
d2
(mm) |
Pressione |
Senza
Back-up |
Un
Back-up |
Due
Back-up |
Raggio |
Stat
|
Dinam.
|
Pneum.
|
P
(mm) |
L
(mm) |
P
(mm) |
L1
(mm) |
P
(mm) |
L2
(mm) |
r1
(mm) |
1.00
1.50
1.60
1.78-1.80
1.78-1.80
1.90
1.90
2.00 |
x
x
x
x
x
x |
x
x
x |
x |
0.70
1.14
1.21
1.49
1.58
1.40
1.55
1.68
|
1.40
2.40
2.40
2.50
2.50
2.60
2.60
2.80
|
-
-
-
1.50
-
-
1.55
1.70
|
-
-
-
4.16
-
-
4.00
4.20
|
-
-
-
1.50
-
-
1.55
1.70
|
-
-
-
6.16
-
-
5.40
5.60
|
0.20
0.30
0.30
0.40
0.40
0.40
0.40
0.40
|
2.40
2.40
2.40
2.50
2.50
2.62-2.65
2.62-2.65
2.70 |
x
x
x
x |
x
x
x
x |
x
x
x |
1.80
2.16
1.90
2.12
2.28
2.25
2.36
2.30 |
3.30
3.30
3.20
3.50
3.50
3.25
3.25
3.60 |
2.05
-
-
2.15
-
2.28
-
2.30 |
4.70
-
-
4.90
-
4.65
-
5.00 |
2.05
-
-
2.15
-
2.28
-
2.30 |
6.10
-
-
6.30
-
6.50
-
6.40 |
0.50
0.50
0.50
0.50
0.50
0.60
0.60
0.60 |
2.95
3.00
3.00
3.00
3.10
3.50
3.53-3.55
3.53-3.55 |
x
x
x
x
x |
x
x
x
x
x |
x
x |
2.20
2.58
2.72
2.45
2.50
2.65
2.70
3.21 |
3.90
4.10
4.10
3.80
4.10
4.60
4.80
4.40 |
2.50
2.60
-
-
2.70
3.05
3.10
- |
5.30
5.50
-
-
5.50
6.00
6.20
- |
2.50
2.60
-
-
2.70
3.05
3.10
- |
5.30
6.90
-
-
6.90
7.40
7.60
- |
0.60
0.60
0.60
0.60
0.60
0.60
0.80
0.80 |
3.60
4.00
4.50
5.00
5.00
5.30-5.33
5.30-5.33
5.70 |
x
x
x
x
x
x |
x
x
x
x
x
x |
x
x |
2.80
3.46
3.50
4.45
4.65
4.72
4.85
4.60 |
4.80
5.40
5.80
6.70
6.70
6.45
6.45
7.20 |
3.15
3.51
4.00
4.46
-
4.75
-
5.00 |
6.20
6.80
7.50
8.50
-
7.66
-
8.90 |
3.15
3.51
4.00
4.46
-
4.75
-
5.00 |
7.60
8.20
9.20
10.30
-
10.26
-
10.60 |
0.80
0.80
0.80
0.80
0.80
1.20
1.20
1.20 |
6.00
6.00
6.99-7.00
6.99-7.00
8.40
8.40
8.40 |
x
x
x |
x
x
x |
x
x
x |
5.06
5.30
6.05
6.22
7.65
7.85
7.35 |
7.60
7.40
8.75
8.75
11.10
11.10
9.10 |
5.12
-
6.10
-
7.68
-
- |
9.40
-
10.12
-
13.30
-
- |
5.12
-
6.10
-
7.68
-
- |
11.20
-
13.55
-
15.50
-
- |
1.20
1.20
1.50
1.50
1.50
1.50
1.50 |
Per ottenere un corretto
dimensionamento dimensionale della tenuta occorre tener conto di un
fenomeno peculiare degli elastomeri, noto come "effetto Joule",
che si manifesta nella contrazione, al crescere della temperatura, di un
elastomero tenuto in stato di tensione. Un O-Ring montato con una certa
tensione su di un albero tenderà a contrarsi all'aumentare della
temperatura, generando così una maggior forza di attrito e quindi un
ulteriore aumento di temperatura; in casi estremi si può verificare la
distruzione rapida dell'O-Ring. Si consiglia pertanto un montaggio nel
quale il forzamento sia ottenuto con una compressione, piuttosto che con
una tensione. In tale caso l'aumento di temperatura provocherà una
diminuzione del forzamento con conseguente sollievo per la tenuta.
Back-up
Gli anelli antiestrusione
Back-up
hanno la funzione di contenere il materiale elastomerico sottoposto a
pressione impedendone il trafilamento attraverso i giochi di
accoppiamento. Nei casi in cui la pressione agisca nelle due direzioni
si montano Back-up su entrambi i lati dell'O-Ring. Questi anelli di
contenimento sono realizzati in tre diverse tipologie: anello chiuso,
anello semplice tagliato, anello a spirale.
Il materiale utilizzato è PTFE vergine,in alternativa Poliuretano o
Resine adatte.
Stato
superficiale
Lo stato della superficie sulla
quale opera
l'O-Ring è assai importante poichè l'attrito, generando calore,
provoca una prematura usura della guarnizione.
E' bene tener presente il fenomeno dell'attrito di distacco (break-out)
che può raggiungere un valore triplo dell'attrito dinamico
(lubrificato) e si manifesta dopo lunga permanenza senza moto.
In tale caso si manifestano fenomeni di incollaggio non solo per rottura
del film lubrificante ma anche per fenomeni di affinità gomma-metallo
(particolarmente sentita per le leghe di rame).
L'attrito è pure funzione dello schiacciamento e della lubrificazione
presente, della pressione e della temperatura esistenti nel sistema.
Elemento influente è pure la durezza dell'elastomero che si dovrà
tenere per quanto possibile intorno al valore di 70 IRHD, salvo valori
diversi richiesti per specifiche applicazioni. In Tabella 4 sono
indicati i valori consigliati di rugosità superficiale delle cave e
delle superfici di contrasto degli alloggiamenti.
Tabella 4
Rugosità sedi
| Superficie |
Applicazione |
Pressione |
Rugosità
sup. Ra um |
| Pareti
delle cave e superfici cilindriche |
Statica |
Continua
non pulsante |
1,6 |
| Pulsante
o alternata |
0,8 |
| Dinamica |
Tutti
i casi |
0,8 |
| Superfici
a contatto con gli O-Rings |
Statica |
Continua
non pulsante |
0,8 |
| Pulsante
o alternata |
0,5 |
| Dinamica |
Tutti
i casi |
0,5 |
Velocità
relative
La molteplicità dei fluidi e delle
condizioni di funzionamento in una tenuta dinamica rendono difficile
determinare il limite di velocità.Si può comunque considerare come
velocità limite di riferimento 0,5 m/sec con superfici particolarmente
curate e tolleranze dimensionali delle cave leggermente ampliate, con
O-Rings scelti e di durezza 80 IRHD, in presenza di pressione max 5 bar.
Al crescere della pressione la velocità si riduce drasticamente.
Montaggio
La funzionalità e la durata di un
O-Ring dipendono molto dalle modalità e dalla cura usate durante il
montaggio. Occorre tener presente alcuni punti essenziali quali:
- a) il dimensionamento delle sedi di
montaggio dovrà rispettare quanto detto ai capitoli dimensionamento
e sedi
- b) evitare spigoli vivi, bave e
superfici metalliche scabrose. Particolare cura dovrà essere data
durante il montaggio in presenza di filettature, solchi od orifizi
sui quali l'O-Ring viene fatto scorrere; meglio servirsi di
attrezzi di montaggio adatti. Anche l'estensione dell'O-Ring
durante il montaggio deve essere la minima possibile ed ottenuta con
attrezzi particolari
- c) l'O-Ring scelto dovrà essere
pulito, in buono stato di conservazione e leggermente lubrificato
con sostanze compatibili
- d) le sedi di montaggio dovranno
essere accuratamente pulite ed ingrassate
- e) gli O-Rings posizionati dovranno
esser protetti durante il montaggio dei restanti componenti della
tenuta (come per il punto b)
- f) per montare gli O-Rings di piccole
dimensioni, di elevata durezza o in condizioni particolari, si
consigliano alloggiamenti composti per evitare eccessive tensioni e
deformazioni degli elementi elastici.
Nel caso di sistemi di montaggio in
automatico, si consigliano mescole speciali (autolubrificanti) che
migliorano lo scorrimento degli O-Rings nei dispositivi automatici. In
questi casi vengono pure richieste particolari tolleranze di planarità,
concentricità, ecc..
|
|
|